Jensen Huang
Senza i suoi chip non gira nessuna intelligenza artificiale.
« Tutti vogliono fare la rivoluzione dell'AI. Io vendo le pale a chiunque scava. »
Giacca di pelle nera. Le braccia aperte. Dietro, una cattedrale di server che lampeggiano come ceri votivi.
Cinque atti.
Una sola voce.
- I
Origine
Taiwan, infanzia. Una famiglia che attraversa l'oceano. Un ragazzino che lava piatti in un Denny's e impara presto: chi serve a tutti non viene mai mandato via per primo.
- II
Visione
Costruire il motore di calcolo del secolo. All'inizio per i videogiocatori, poi per gli scienziati, poi per chiunque costruisca un'intelligenza artificiale. Un solo strumento, mille religioni.
- III
Metodo
Restare anni avanti sulla concorrenza. Bloccare i clienti dentro un ecosistema software difficile da abbandonare. Decidere a chi spedire prima, in tempi di scarsità. Sorridere sempre.
- IV
Prezzo
Lo paga chi compra a prezzi che lui solo decide. Lo paga la geopolitica, ridotta a una mappa di controlli sull'export di chip. Lo pagano i Paesi che si scoprono dipendenti da un'isola contesa.
- V
Eredità
Sarà ricordato come l'uomo che ha permesso una rivoluzione — o come quello che, senza dirlo, l'ha tassata.
« Vendo le pale, non scavo io. » E sorride, perché sa che non è esattamente vero.