Mark Zuckerberg
Ha cablato la vita affettiva di tre miliardi di persone.
« Non vi ho dato una piazza. Vi ho dato uno specchio. E voi avete smesso di guardare gli altri. »
Maglietta grigia. Sorriso da ragazzino che è invecchiato senza diventare adulto. Parla a una telecamera che non si vede.
Cinque atti.
Una sola voce.
- I
Origine
Harvard, una stanza. Un sito per votare il viso più carino del campus. Da lì in poi, ogni prodotto è la stessa idea: trasformare il giudizio reciproco in una metrica, e la metrica in un mercato.
- II
Visione
Connettere il mondo. Lo dice da vent'anni. Significa: connetterlo dentro le sue piattaforme. Quando il mondo reale comincia a stancarlo, gliene propone uno nuovo, fatto da lui.
- III
Metodo
Comprare ogni rivale prima che diventi pericoloso. Cambiare le regole del feed senza dirlo. Pagare multe come si paga il parcheggio. Quando il legislatore arriva, il prodotto è già diverso.
- IV
Prezzo
Lo paga chi non si riconosce più allo specchio. Lo pagano gli adolescenti il cui umore dipende da un like. Lo pagano le democrazie in cui un'elezione si gioca dentro una bolla che non sapevano di abitare.
- V
Eredità
Avrà reso il mondo più connesso o solo più solo? La differenza, alla fine, è interamente sua. E lui, di fatto, non l'ha mai voluta misurare.
Lo specchio in scena gli restituisce il suo viso, ma più giovane.